
Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?


Vedendo la foto di Bossi in giro da qualche giorno sui giornali italiani mi viene spontanea la domanda: se questo è un uomo. At the end of the day non importa a nessuno che tipo di uomo sia ma importa a tutti gli italiani che tipo di uomo di governo possa essere Bossi. Io mi son fatto un’idea:
Bossi ha fallito se non come uomo politico come Ministro. La lega ha fallito come ha fallito il governo che compone. Domande: Ma bossi sa governare? ha il rispetto e responsabilità verso le Istituzioni che rappresenta? Bossi ha a cuore i milioni di Italiani del nord? Cosa vuole Bossi esattamente dall’Italiani. Ho rabbia contro Bossi perché percepisce uno stipendio Pubblico pagato da tutti i contribuenti e non è all’altezza del suo mandato: no sa governare.
Riporto qui un articolo di ILVO DIAMANTI: C’era una volta il Senatur (Leggi)
Bossi sta bene. Ha un bel stipendio, direi ottimo, un bella casa e se ne frega degli Italiani. Quelli che staranno sempre male sono le famiglie a monoreddito, con figli a carico, le famiglie con figli disabili e malati. Il mio pensiero va a loro e mi fa rabbia leggere sui giornali le cazzate continue di Bossi. Ho rabbia e non so come contenerla questa rabbia. Lo so che la morte non si augura a nessuno nemmeno al peggior nemico per carità. Ma non ce la faccio più a sopportare gli insulti continui indiretti di Bossi.
“Bossi io non voglio che tu muoia voglio soltanto che tu vada in pensione con i soldi dello stato Italiano.”
“I Berlusconiani elogiavano le sue qualità di imprenditore ed erano convinti che un imprenditore di successo avrebbe governato con successo e fatto dell’Italia una Grande Italia“. Berlusconi era sceso in campo per liberare gli italiani da un fisco, giustizia e burocrazia opprimente. E naturalmente Berlusconi prometteva crescita economica, ricchezza e benessere per tutti.
“Lasciamo lavorare dicevano i Berlusconiani. É un imprenditore di successo. É l’uomo giusto.” Quelli di sinistra invece le solite cazzate di sinistra.
Berlusconi rappresenta gli imprenditori piccoli medi grandi e liberi professionisti. Imprenditori vedono in lui il salvatore, il liberatore. Molti dei miei amici studenti figli di artigiani, liberi professionisti e piccoli imprenditori vedevano in Berlusconi interlocutore, intermediario al governo e ovviamente la manna dal cielo. Finalmente un rappresentante di categoria a livello politico.
Berlusconi vince le elezioni grazie a tutti gli imprenditori e con i voti delle loro rispettive famiglie. Per questo mi rivolgo a voi:
“Caro mondo produttivo italiano, Cari Italiani. Dopo 15 di governo, Berlusconi ha dimostrato di non essere quell’uomo di successo che tutti conoscevamo. Berlusconi ha fallito Berlusconi é incapace. Tra scandali sessuali, guai con la giustizia, leggi a personam, figuracce internazionali, incapacità, disastri finanziari e sopratutto il disastro economico causato all’Italia intera Berlusconi dovrebbe solo vergognarsi del suo operato. La vergogna più brutta e vedere l’Italia commissariata. Un fallimento più grosso di così non esiste in tutta la storia Repubblicana. Ma quello che più fa male è vedere milioni di famiglie in difficoltà economica e giovani studenti alla deriva.”
Se neanche la crisi é riuscita a convincerlo a lasciare mi chiedo chi possa farlo. Penso che la risposta ci sia: gli Italiani.
Io dico italiani svegliatevi. Copiate gli egiziani copiate gli Israeliani. Fate sentire la vostra voce. Organizziamo per settembre una manifestazione permanente e facciamo sentire la nostra rabbia.
Facciamo sentire la nostra rabbia.
Due giorni di voto per gli italiani per dire Sì o No su quattro temi:
– la privatizzazione dell’acqua,
– i profitti sull’acqua,
– il legittimo impedimento
– nucleare
QUANDO SI VOTA.
Le urne saranno aperte domenica 12 e lunedì 13 giugno. Il 12 si potrà votare dalle 8 alle 22, mentre il 13 le urne apriranno alle 7 e chiuderanno alle 15.
COME SI VOTA
Gli elettori devono presentarsi, con un documento d’identità valido e la tessera elettorale, presso la sezione elettorale indicata sulla tessera stessa. Il voto deve essere espresso con una X sull’opzione scelta in ciascuna delle quattro schede, una per ogni quesito. Come tutti i referendum abrogativi, bisogna votare Sì se si vogliono cancellare le norme al centro dei quesiti. Con la vittoria del No, le norme rimarrebbero vigenti.
I QUATTRO QUESITI
PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA (SCHEDA ROSSA)
Il titolo completo del quesito è “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica” e si riferisce all’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 133/2008.
Sono le norme che permettono l’affidamento dei servizi idrici ai privati. Votando Sì, si vota contro la privatizzaione dell’acqua . Votando No, si lascia intatta la possibilità di affidare i servizi idrici ai privati.
PROFITTI SULL’ACQUA (SCHEDA GIALLA)
Il secondo quesito propone l’abrogazione di una parte dell’art.154 del Decreto Legislativo n. 152/2006. Nello specifico, se vincessero i Sì sarebbe abrogata la norma che prevede che i privati possano stabilire una tariffa per il servizio idrico tenendo conto dell'”adeguatezza della remunerazione del capitale investito”, ovvero garantendosi un profitto. Votando No, la norma rimarrebbe valida.
NUCLEARE (SCHEDA GRIGIA)
Il titolo del quesito, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto ‘Omnibus’, sarà “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare”. Per votare contro il nucleare in Italia, gli elettori dovranno scegliere il Sì.
LEGITTIMO IMPEDIMENTO (SCHEDA VERDE CHIARO)
Il quesito sul legittimo impedimento mira ad abrogare una parte della legge nr. 51 del 7 aprile 2010 dal titolo ‘Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza’. È la norma che introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo di non comparire nelle aule di giustizia. Per abrogarla bisogna votare si.