36 hours in Istanbul
…bellissime mosques bellissima architetture…i due quartieri da non perdere sono sicuramente Beyoğlu e CIHANGIR e vi consiglio di alloggiare in queste due zone.. E’ li che ci sono i piu’ bei locali aperti fino a tardi. Vi consiglio anche di fare una visitina al www.360istanbul.com é veramente un bellissimo posto..
quello che piú mi ho colpito in quella cittá é stata l’abilitá di alcuni addetti ai lavori a fregarti il piú non posso:
- Taxi: Attenti quando prendete un taxi. Pagate sempre in contanti… fatevi dire prima il prezzo e poi accettate il passaggio..non fidatevi di quella fottuta macchinetta a numeri digitali
- Kiosko: quando andate a prendere un kebab confrontate sempre quello che vi chiedono e quello che é scritto sul menu..tendono a fregarti in modo micidiale.
- Nighe Club: qui dovete veramente stare attenti. Prima di ordinare da bere occhi a listino prezzi. Non vi fate servire su invito. Occhio all’ingresso. Molte volte sembra a free entry mentre a fine serata insieme alla cuenta consumazione escono fuori con il costo del biglietto.
Il trip a Istanbul mi ha fatto ripensare al libro di Edmondo BERSELLI L’economia giusta. Non so che collegamento ci possa essere tra Istanbul e questo libro. Mi sono fatto alcune domande tipo: dov’é la necessitá di fregare? La gente frega, naturalmente non tutti, perché nel mondo esiste uno squilibrio nella distribuzione della ricchezza, del benessere e valore della vita nullo….