“Se é stata una Vita piena, se hai potuto realizzare te stesso al meglio delle tue capacitá, se hai conosciuto amore e dolore, se hai accettato i tuoi limiti ma hai utilizzato tutte le valenze vitali delle quali disponevi, se non hai prevaricato, se infine non sei stato avaro di te stesso; questo vuol dire aver fatto i conti con la morte”.
..quanto scritto sopra mi ha toccato moltissimo perché anch’io ho sempre pensato alla morte. La penso da quando scoprii che esiste. Ricordo ancora quel momento. Fu un trauma che mi porto ancora dietro. Ero piccolo, forse 3 anni, nel nostro giardino dietro casa in Swizzera….Ho chiesto ma non mi é stato risposto. Mi dissero che e’ andato in cielo..é nel cielo da qualche parte. Ma come? perché? e sopratutto se é nel cielo perché non torna? Mi spiegarono che non si puó tornare ma continuavo a non capire. Allora mi chiesi se fossi io a non capire e erano loro a non spiegarsi bene……ero io a non capire e continuo a non capire…